Comfort
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Cambiare la cucina
La durata media di una cucina (forno e fornello) varia fra 15 e 20 anni. Può essere molto più breve se la cucina è di cattiva qualità o non studiata per un uso in ambiente salino. Se volete cambiarla con un modello più recente o più completo bisogna prendere qualche precauzione.
Misurate in lungo e in largo. A meno di riconfigurare la zona cucina, verificate bene le dimensioni. La più critica è la larghezza. Se avete posto potete scegliere un modello più profondo o più alto. Ricordatevi anche di misurare l'escursione del basculamento per i modelli su cardano.
Quanti fuochi ? Quindi, si considera il numero di fuochi: due sono una buona soluzione. Tre se il fuoco posteriore è più piccolo o se i fuochi sono disposti a triangolo, uno a sinistra e due a destra o viceversa. Quattro fuochi sono sconsigliati in mare.
Il buon materiale… L’inox lucido richiede una cura notevole. L’inox spazzolato è una buona soluzione, richiede meno manutenzione e resiste bene all’ambiente salino.
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Come funziona un’unità refrigerante ?
Un’unita refrigerante richiede 3 elementi indissociabili : il compressore, il condensatore e l’evaporatore. Il compressore aspira un gas, lo comprime, lo invia a pressione in un circuito dove si può espandere, evaporare, produrre del freddo e poi il ciclo ricomincia. L’evaporatore, posto nel frigorifero, è uno scambiatore termico. Sottrae del calore. Il gas evapora e scambia con la temperatura ambiente del frigorifero la quantità di calore necessaria a questa evaporazione.
Il condensatore è anche lui uno scambiatore termico. Evacua il calore ceduto dalla liquefazione dei vapori compressi dal compressore e lo cede all’ambiente. Per dissipare più facilmente tale calore, la serpentina che costituisce il condensatore deve essere proporzionata al volume da refrigerare. Per refrigerare volumi fino a 130 litri è composta da alette di piccole dimensioni; per refrigerare 160 litri ha alette medie; per refrigerare di più deve avere grandi alette con al loro interno
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Collocare correttamente i serbatoi
Quando si pensa di aggiungere un serbatoio supplementare sorge il problema : dove metterlo ? Due soluzioni:
-Avete a disposizione un gavone abbastanza grande e di forma rettangolare; potete allora optare per un serbatoio rigido in plastica alimentare.
- Altra soluzione, che permette di sacrificare il minimo spazio, è di orientarsi verso un serbatoio flessibile che si adatta molto più facilmente allo spazio. Questi ultimi sono formati da tre strati :
due per fornire resistenza e uno per garantire la qualità alimentare.Da sapere
Affinché le pareti del gavone, in particolare sulle barche non contro-stampate, non rovinino il serbatoio flessibile, è meglio foderare il fondo ed i lati con della moquette (o altro). Per ridurre lo sfregamento, il serbatoio deve essere fissato con occhielli previsti a questo scopo. Durante l’inverno, se vi trovate in una regione con rischio di gelate, è meglio svuotare il serbatoio. All’inizio di stagione pulite il serbatoio con -
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Da sapere
La pompa deve sempre essere auto-adescante, deve poter girare a vuoto un po’ di tempo per reinnescare il circuito, deve possedere una valvola anti-ritorno ed essere installata su un “silent bloc“ per ridurre il rumore. Quando si sceglie un’autoclave bisogna tener conto del numero di rubinetti, del flusso (l /min.), della pressione, del diametro dei tubi (alcuni modelli sono forniti di più raccordi ). L’auto-adescamento funziona, secondo i modelli, tra 1 e 4 metri di dislivello.En complétant son circuit d'eau douce par une pompe à eau de mer, on réalise de sérieuse économie d'eau.Come ridurre il rumore ?
Un’autoclave non è esente da vibrazioni e rumori, malgrado gli sforzi dei fabbricanti per la sua costruzione (diverse camere, più valvole ecc.) e la presenza di una valvola anti-ritorno. Per minimizzare i “colpi di ariete “ dovuti alla presenza d’aria nell’acqua, la soluzione complementare alla valvola anti-ritorno consiste nel montare un vaso di espansione sul circuito dell’acqua. -
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La potenza
Come prima cosa bisogna definire la potenza. Essa è espressa in watt o in kilocalorie (una Kcal/h = 1,16 Kwatt). In pratica, si stima che un riscaldamento da 1500 watt è indicato per un volume da 20 a 25 m3, uno da 2000 watt per 30 m3 ed uno da 5000 watt per 70 m3.Avete scelta !
Diverse soluzioni sono possibili per le imbarcazioni : riscaldamento autonomo, ad aria pulsata
indipendente e riscaldamento multi postazione.
Il riscaldamento autonomo ha il vantaggio di non consumare elettricità ma immette gas di
combustione nella cabina, ciò che richiede una ventilazione.
Il riscaldamento fisso ad aria pulsata permette di asciugare e scaldare rapidamente una cabina o l’intera barca. Aspirando aria fresca dall’esterno, la riscalda in uno scambiatore termico prima di diffonderla nella barca. Questa caldaia può essere alimentata a gasolio, a kerdane o a gas. Dispone di una centralina per la regolazione del termostato. I prodotti della combustione sono espulsi all’esterno (camino) e